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  • Torta Pasqualina

    La tradizione vuole che la Torta Pasqualina ligure abbia 33 strati di sfoglia; una per ogni anno di vita di Cristo. Ogni strato nella tradizione viene spennellato con una piuma intrisa di olio, poi con una cannuccia viene soffiata dell'aria all'interno di ogni strato alfine di aiutare la pasta a gonfiarsi.

     

    torta-pasqualina La Torta Pasqualina

    Ingredienti per 6/8 persone:

    • 1kg di spinaci freschi
    • 1 tazza di briciole di pane fresco
    • 250 ml di latte fresco
    • 10 uova fresche
    • 200 gr di Parmigiano grattugiato
    • 550 gr di ricotta vaccina fresca
    • 3 rametti di maggiorana fresca
    • 225 gr di burro fresco
    • 20 sfoglie di pasta sfoglia

     

    Preparazione:

    Sbollentare velocemente le foglie degli spinaci freschi, strizzarli bene, asciugare le foglie e tritarli finemente. Mescolare le briciole di pane e il latte,, aggiungere 4 uova, metà del Parmigiano grattugiato, la ricotta, le foglie di spinaci tritate e le foglie di maggiorana.Insaporire e mettere da parte.

    Sciogliere 2/3 del burro ed imburrare una teglia da 24 cm. Ricoprirla con un foglio di pasta sfoglia, spennellarla con del burro fuso, stendere in questo modo gli altri strati di pasta sfoglia fino ad un numero di 10 fogli, ciascuno spennellato con del burro fuso, soffiando tra una e l'altra con l'aiuto di una cannuccia.

    Riempire la torta con l'impasto di spinaci freschi fatto in precedenza, creare 6 buchi nei quali verrà messo un pezzetto di burro ed un uovo intero a crudo. Spolverare con il Parmigiano grattugiato rimasto, salare e pepare.

    Coprire l'impasto con i rimanenti 10 fogli di pasta sfoglia, spennellando ciascuno con il burro fuso e soffiando ancora tra una sfoglia e l'altra con l'aiuto di una cannuccia. Tagliare l'eccesso di pasta.

    Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 180° per circa 45 minuti.

    Servire tiepido o freddo.

    Abbinamenti: un vino bianco e giovane

  • La Pasqua in Italia

    colomba-pasquale-e-uova I simboli della Pasqua

    La Pasqua in Italia è la più importante festa del calendario religioso e viene celebrata ampiamente in tutte le regioni italiane. Il termine Pasqua deriva dall'ebraico Pasch-Passover e si rivela in effetti come un periodo di transizione e di passaggio dall'inverno alla primavera, dalle restrizioni e dalle preparazioni della Quaresima, alla rinascita, alla gioia e alla celebrazione della Resurrezione.

    L'agnello, le uova ed il grano sono le caratteristiche principali dei piatti pasquali: l'agnello rappresenta Gesù Cristo ed evoca la primavera, le uova rappresentano da sempre il simbolo della vita e il grano simboleggia la Resurrezione.

    In alcune parti d'Italia si usa ancora fra gli allevatori e gli agricoltori portare gli agnelli e il grano in chiesa per essere benedetti il Venerdì Santo. Durante l'ultima settimana di Quaresima vengono preparati dolci e torte caratteristiche per celebrare l'arrivo della Pasqua in Italia.

    Ogni regione italiana ha la sua specialità: dolci di marzapane, al cioccolato, le Colombe, la Pastiera Napoletana -un tripudio di ricotta e arance candite- e le uova di cioccolato testimoniano nella tradizione cristiana la vittoria di Gesù Cristo sulla morte.

    Pasquetta invece si celebra tradizionalmente in un picnic all'aperto, godendosi il primo tepore primaverile con la famiglia e/o gli amici in città o in campagna. Compagni necessari: un buon vino italiano e un semplice ma raffinato menu da picnic: pane, focaccia, verdure fresche o cotte, formaggi, torte di pasta sfoglia, salumi, affettati, uova sode, torte salate e frittate.

  • Il Piemonte: la Regione del Gusto

    Il Piemonte, definita anche la “Regione del Gusto”, si presenta come un territorio privilegiato che può vantare il più alto numero di formaggi DOP di tutta Italia. Terra nella quale si tramandano con orgoglio antichissime tecniche di lavorazione frutto di una secolare tradizione casearia, già raccontata da Pantaleone da Confienza nel suo “Summa Lacticinorum”. L'Italia, il Bel Paese che vanta all'interno della Comunità Europea il maggior numero di produzioni agroalimentari certificate con molteplici qualifiche: la Denominazione d'Origine Protetta (DOP), l'Indicazione Geografica protetta (IGP) e la Specialità Tradizionale Garantita (STG). La valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare assume quindi un'importanza ed un valore storico-culturale di massima importanza costituendo parte fondamentale dello sviluppo economico dell'intero paese. E' fondamentale accompagnare il consumatore nella conoscenza e nella scelta della grande produzione italiana, proteggendone i nomi, la territorialità e l'alta qualità dei prodotti.

    “Preparare una pietanza con cura ricercando prodotti di alta qualità, non modificati, non saturi di conservanti, usando prodotti alimentari di stagione, significa prenderci cura delle persone che amiamo.”

    Tratto dal libro “Il giro del Piemonte in sei formaggi DOP” (Assopiemonte DOP e IGP) riportiamo l'articolo su: I BUONI PIEMONTESI

    Il Piemonte offre formaggi straordinari, fra questi spiccano i 6 garantiti dal marchio DOP: il Raschera, il Bra, il Castelmagno, la Toma, il Murazzano, la Robiola di Roccaverano a cui si aggiungono Grana Padano, Gorgonzola e Taleggio prodotti in diverse Regioni oltre al Piemonte. Oltre a questi la produzione della nostra Regione offre molteplici tipologie purtroppo non ancora certificate ma di grande valore e simbolo di distinzione ed unicità, anche nelle rare tipologie dette di”Alpeggio”.

    L'espressione migliore del profondo legame tra un territorio d'eccezione, gli animali che vi vengono allevati e gli uomini che lo abitano. Toma Piemontese DOP: prodotto e stagionato nel territorio delle province di Cuneo, Torino, Biella, Verbania, Vercelli e in alcuni comuni appartenenti alle province di Asti ed Alessandria. Bra DOP: prodotto e stagionato in tutta la provincia di Cuneo.

    Robiola di Roccaverano DOP: prodotta, stagionata e confezionata nei comuni dell'alta Langa.

    Murazzano DOP: prodotto, affinato e confezionato nei comuni dell'alta Langa.

    Raschera DOP: prodotto e stagionato nel territorio della provincia di Cuneo ( se prodotto e stagionato sopra i 900 m s.l.m. Può portare la menzione “d'Alpeggio”)

    Castelmagno DOP: esclusivamente prodotto, stagionato e confezionato nel territorio di Castelmagno, Predleves e Monterosso Grana, in provincia di Cuneo.

  • Il lago della Vecchia, Piemonte

    Questa è la vera istoria della Vecchia da cui il Lago prese il nome...

    montagne biellesi le montagne biellesi

    “Una giovine pascolava le pecore sulla riva del Lago e l’amato l’aveva raggiunta lassù. “Guarda”, gli disse la fanciulla, “su quella roccia che maravigliosi rododendri bianchi! Raccogline, caro, un mazzo per me!”. L’ardito giovine scala il masso, coglie i rododendri per l’amata e gli sorride dall’alto e in quel momento gli manca l’appoggio e precipita giù. Si sfracellò ai piedi della parete, tenendo stretto al petto il mazzo fiorito e i fiori si arrossarono del suo sangue. Da quel giorno tutti i fiori della montagna fiorirono rossi.

    La fanciulla lo depose in una fossa presso la sponda e non abbandono più il Lago. Un orso andava a tenerle compagnia. Là diventò vecchia, vecchissima: tutte le sue lacrime le pianse nel Lago. Ecco come il Lago prese il nome che oggi conosciamo!” Il Lago della Vecchia!

    Questa è la storia “vera” raccontata nel 1964 dalla signora Rosa, maestra di erbette e botanica come fosse “quasi” una scienza esoterica per iniziati, a Massimo Sella e da lui tramandata nel libro intitolato “La Bürsch“.

    Il rifugio è di proprietà della Comunità Montana Valle del Cervo La Bürsch

    Rifugio Alpino Lago della Vecchia (m. 1872) Comune di Sagliano Micca (BI)

    Il rifugio del Lago della Vecchia, posto a quota 1872 m. (rif. carte n. 9 IGC) ai piedi del Colle della Vecchia (m. 2187), si trova a 10 min. di cammino dall’omonimo lago, affascinante è la vista del Monte Cresto che domina sul Bacino Glaciale. E’ questa una meta classica delle prealpi biellesi per molti escursionisti.

    Al Rifugio non mancano mai: piatti tipici, torte fatte in casa, buon vino, grappa e buona compagnia!!!!!!

    p.s. ... e i pastori biellesi!!!!

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