Parlando di vino...

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  • Il vino naturale senza solfiti

     

    Il vino naturale, ovvero il vino prodotto in vigna...

    Il Vino "naturale" non è un fenomeno nuovo: in realtà sono anni che se ne parla, complice la voglia di maggiore genuinità sia a tavola che nella vita di tutti i giorni, la consapevolezza crescente di quanto la nostra salute sia strettamente legata al rispetto per l'ambiente che ci circonda. Un vino naturale nasce in vigna e in cantina, è autentico, ricco di sapore, buono e soprattutto non addizionato con sostanze chimiche.

    Esprime e rappresenta uno specifico territorio quale esponente massimo di un gusto unico riportando in se le tracce minerali di cui sono ricche le terre in cui viene coltivato. I suoli calcarei offrono vini sanguigni ed eleganti, mentre quelli argillosi regalano un gusto più corposo.

    vino naturale primo miglio Vino naturale senza solfiti primo miglio

    Il vino naturale non è filtrato pertanto presenta un colore più torbido rispetto a quello tradizionale e un fondo di materiale organico, un odore più intenso e la possibilità di una rifermentazione in bottiglia.

    Il Vino naturale non viene ancora riconosciuto dal Governo italiano il quale non autorizza ancora la dicitura naturale in etichetta in attesa di una normativa che possa definire una regolamentazione precisa sulla produzione. L'attività di controllo viene pertanto definita dai produttori stessi attenti a controllare l'assenza di additivi chimici e l'utilizzo di tecniche che siano rispettose per l'ambiente. Per produrre un vino naturale è necessario che le viti siano concimate solo con prodotti organici ottenuti da sostanze esclusivamente di origine naturale e che le piante siano trattate solo con estratti vegetali senza l'utilizzo di conservanti chimici.

    I frutti vengono raccolti a mano con un ritardo rispetto alla vendemmia classica, in questo modo l'uva si presenterà più ricca di sostanze protettive e di polifenoli. Per la fermentazione del mosto è possibile utilizzare soltanto lieviti naturali per evitare alterazioni del gusto. In questo modo il vino si presenterà in tutta la sua semplicità come espressione pura di un territorio nel più ampio rispetto dell'uomo e dell'ambiente.

    Insomma nulla di nuovo, è un semplice ritorno alle origini, ad un sapere antico e naturale legato alle antiche tecniche di coltivazione e alla sapiente arte dell'uomo. Il vino è un prodotto della terra, la bevanda più antica che esista. Inoltre ritornando alle origini si risponde alla richiesta sempre maggiore di coloro che non potevano fino ad oggi permettersi neppure un bicchiere di vino a causa delle allergie scatenate dagli additivi chimici.

  • Vino al vino!

     

    Biellese: vino al vino!

    "Che sia la volta buona? Che si riesca finalmente a convincere i biellesi ( e non solo ovviamente ) ad assaggiare i vini locali ? Questa volta pare proprio di sì!

    Parto da una premessa : sono un semplice appassionato, dedito più o meno per diletto anche alla coltivazione della vite , ma soprattutto nutro un certo attaccamento per la produzione locale di vino,certamente piccola nei numeri , ma grande se parliamo di qualità. Quindi quello di cui scriverò saranno sicuramente opinioni personali e quindi opinabili, ma sicuramente suffragate da dati oggettivi.

    In questo caso voglio parlare di una bella manifestazione che si è svolta nel mese di giugno a Lessona a titolo " I colori del vino".

    Presenti 48 produttori della provincia di Biella e dei territori confinanti della provincia di Vercelli e delle Colline Novaresi.

    La manifestazione si è svolta nell'ambito della locale Festa Agricola , ma per la prima volta con una sede dedicata a parte , quindi potremmo parlare del primo vero salone dei vini biellesi per intenderci. Parlando con alcuni produttori ho raccolto alcuni giudizi che sono sostanzialmente positivi con alcuni aggiustamenti da fare, inevitabili per un evento praticamente nuovo. Commento personale da partecipante come pubblico: mettere insieme praticamente tutti i produttori biellesi dalla Serra al Bramaterra passando per i vari Coste della Sesia , è stata un impresa che definirei storica.

    Un plauso quindi agli organizzatori e in particolare al signor Ermanno Mino che a quanto riferiscono i miei informatori(!?) , è l'artefice principale di cotanta partecipazione ,grazie ad un incisivo e positivo pressing esercitato sui produttori locali, notoriamente restii ( con le dovute eccezzioni) a farsi vedere in pubblico.

    Manifestazioni come queste hanno il gran pregio di mettere in contatto diretto produttori e consumatori. E nessuno meglio di chi lo produce può spiegare un vino. Compito non sempre facile perchè tra vigna , cantina e adempimenti burocratici ( che in Italia raggiungono livelli drammatici) il tempo da dedicare al cliente per una visita in azienda è praticamente nullo.

    Ben vengano quindi eventi di questo genere, che servono a far conoscere a quei pochi sventurati che ancora non lo sanno che anche il Biellese è terra di grandi vini!

     Prosit!"

     Gianni

    Lessona, maggio 2013

    Lessona i colori del vino Lessona i colori del vino
  • I vini della collina biellese

    Il libro “I vini della collina biellese. Dialoghi tra i filari di Vigliano, Valdengo, Ronco, Cerreto, e Quaregna” di Alberto Pattono, è un invito a scoprire le radici dell'identità e i segreti del vino prodotto in questa ancora creativa e industriosa zona del Biellese. Parla di una collina tra vigneti e castelli, narra un po' di storia per ricordare i fasti passati e guarda con fiducia al futuro dei nostri vini. Le testimonianze raccolte evidenziano che “…la vigna non muore mai, è eterna, è sfida, è fonte di grande preoccupazione, è impegno manuale costante e continuo, richiede serenità d'animo e grande pazienza, è fonte di grande soddisfazione. Per chi la coltiva con orgoglio e fatica perautoconsumo, la vigna è un piacere dell'anima, è un modo per ricordare con nostalgia il passato, è lo spunto per farsi promotore di progetti di sviluppo del territorio, in cui impegnare energie e capitali. È sogno da realizzare”.

    I-vini-della-collina-biellese “I vini della collina biellese. Dialoghi tra i filari di Vigliano, Valdengo, Ronco, Cerreto, e Quaregna” di Alberto Pattono

    Per secoli nel Biellese, vigne e territorio si sono plasmati reciprocamente e hanno dato al territorio un'impronta così forte da far vantare a questa splendida provincia 5 Denominazioni di Origine Controllata oltre a tantissime altre produzioni, piccole in quantità ma di elevata qualità, e per nulla conosciute.

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