Tenute Sella

Tenute Sella

Le Tenute Sella, situate a Lessona, si distendono nella pianura ai piedi delle Alpi e conservano in sé stesse la storia del vino italiano degli ultimi 5-6 secoli.

La lungimiranza accompagna le scelte della Famiglia Sella quando, a partire dalla fine del '600, sceglie di investire nell’agricoltura, affiancando così la fiorente attività tessile.

La data del 1671, ancora oggi riportata nel logo delle Tenute Sella, segna l’inizio di questa attività. Comino Sella acquisisce a Lessona una vigna e da allora le generazioni che nei tre secoli successivi hanno raccolto tale eredità hanno sempre mantenuto l'interesse per queste vigne.

La volontà dei discendenti della famiglia di investire in terreni vitati è comprovata da numerosi documenti notarili del XVIII e XIX secolo.

Si tratta di una scelta controcorrente: nella seconda metà dell’Ottocento, infatti, la superficie di terreno adibita a vigneti si riduce drasticamente.

L’attrazione di manodopera da parte delle manifatture tessili biellesi provoca il collasso dell’intero comparto: nel corso di pochi decenni viene quasi totalmente abbandonata la coltura della vite e i boschi prendono il posto delle vigne.

Giovanni Giacomo Antonio Sella nei primi decenni dell’Ottocento fa costruire la villa padrona sulla sommità della vigna di San Sebastiano allo Zoppo, cru eccellente per esposizione.

Sebbene fosse di proprietà della famiglia Sella dal 1671, è probabile che fosse coltivata con uve di nebbiolo fin dal 1436, come testimoniato da documenti archivio.

Si tratterebbe pertanto di un caso rarissimo di continuità storica documentata.

 

 

Un suolo dalle caratteristiche eccezionali

 

Il suolo su cui si stendono i filari delle Tenute Sella ha caratteristiche molto particolari. È quasi sabbioso, presenta riflessi aranciati e al tatto è sciolto e leggero.

Esso infatti è formato da sabbie plioceniche antichissime, resti geologici dell’era in cui la pianura padana era ricoperta dal mare e in quest’area c’erano le spiagge risultanti dai i primi affioramenti dell’arco alpino.

Geologicamente si tratta di un unicum, preservato nei millenni dall’erosione dei venti del nord grazie alla presenza monte Rosa.

Questo suolo di genere marino è una rarità e presenta una acidità elevatissima e una grandissima presenza di minerali, tra cui il potassio, il ferro e il manganese.

La vegetazione è ridotta a causa dal ph acido e le radici sono costrette a scendere in profondità a causa dello strato di sabbia di oltre 40 cm. La resa per ettaro è quindi bassissima.

 

Il microclima è mite come è testimoniato dalla presenza attorno alla villa di palme, pini, ulivi, piantati già a fine ‘800. La posizione intermedia tra le montagne e la pianura crea una costante ventilazione e un ampio delta termico tra il giorno e la notte.

Tuttavia l’alta frequenza di grandinate, soprattutto durante la stagione estiva, contribuisce a limitare la produzione.

 

 

 

 

Lo stile di produzione

 

Tenute Sella si ispira nella propria produzione al principio di classicità.

La tradizione permette ai vini di esprimersi con naturalezza, senza forzature enologiche.

La tecnologia utilizzata in cantina ha come fine la valorizzazione dei caratteri più puri delle uve e dei terroirs d'origine.

Anche per quanto riguarda le fermentazioni, le macerazioni e l’élevage dei vini a base Nebbiolo, Tenute Sella ha scelto la fedeltà alla tradizione di questa terra, utilizzando tini e grandi botti di rovere.

Il vitigno principale allevato nei vigneti è il nobile Nebbiolo, che in queste zone si esprime in tutta la sua delicatezza, finezza ed eleganza e, per la particolarità del sito, si discosta dal più corposo Nebbiolo del Basso Piemonte.

A completare il panorama vitato troviamo Vespolina, Croatina ed Erbaluce, varietà tradizionali nel territorio biellese.

 

   
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